t' ho incontrata in sogno, il subconscio traditore approfittando di un momento di debolezza e dell' abuso di buon vino.
e di nuovo emergi dal mare nero dei ricordi ripudiati, presenza eterea e quasi tangibile.
impossibilmente mia, oniricamente fragile quanta ingenua illusione ispira la tua improbabile infelicità, il tuo aver bisogno di me. subdola effimera realizzazione ai miei desideri più nascosti, infida rievocazione di pulsioni così a lungo combattute e così difficilmente soffocate in una rassicurante quotidiana monotonia.
è bastata una sola notte per rovinare il tenace e paziente lavoro di mesi.
mai provati tali contrastanti sentimenti al suono della sveglia, sollievo rimpianto ed un po' di delusione.
inquietudine. smarrimento.
difficile equilibrio sul confine tra l' abbandonarsi al dolce inganno ed il tornare all' aridità del reale.